Con questi, ho fatto centro….

9 novembre 2009

gnocchi tricolore.pn

Si, questi gnocchi tricolori mi hanno permesso di centrare in pieno gli obbiettivi che tento di perseguire qui nel blog. Vorrei cercare di dare stimoli ed occasioni per far lavorare i nostri bimbi in cucina, e con questo impasto sembra di giocare con il didò, quindi si divertiranno un mondo ed eserciteranno facilmente quell’attività così preziosa che è la “manipolazione”. Vorrei suggerire ricette veloci , e qui in una mezz’ora potrete mettere a tavola tutti. Vorrei dare consigli su come far mangiare cibi sani con e più verdure ai nostri bambini, e qui ce ne sono “nascoste” ben due, gli spinaci e il pomodoro. Vorrei  indicare  ricette divertenti  ed allegre e qui con i colori della nostra bandiera ne daremo di spunti per insegnare, parlare e divertirsi con i nostri figli. E come la vogliamo mettere con la loro bontà, che dire, si prestano ad innumerevoli combinazioni di salse e condimenti e qui la vostra fantasia, il tempo che avete a disposizione e i gusti della vostra famiglia vi faranno scegliere il giusto accompagnamento.

A casa mia è molto richiesta, soprattutto dalle mie piccole collaboratrici che oltre a fare gli gnocchi si divertono a creare buffi pupazzi e spesso ne “rubano” pezzettini da portare in camera per continuare a giocare di fantasia fuori da occhi indiscreti. Anche ai bambini che sono stati con me alla Prova del cuoco è piaciuto molto lavorare questo impasto, e alla fine del nostro spazio mi hanno chiesto se potevano portare quello che era avanzato a casa , ci siamo divertiti anche se i tempi sono molto stretti, l’importante è dare, a mio avviso, l’idea di come i nostri figli possano interagire con noi in queste occasioni,  possano imparare a muoversi in cucina e a conoscere più da vicino il cibo e quello che andranno a mangiare. Io vi lascio questa ricetta (ringrazio Carmela che me l’ha passata un giorno, nello studio medico di mio marito, quando, tanto per cambiare, si parlava di cucina) voi fatene  come sempre buon uso e vi vorrei ricordare sempre di “mettere un pizzico di bambino in più in nella vostra  cucina“.

Ingrdienti per 4 abbondanti : Per gli gnocchi, 400gr di farina di semola rimacinata di grano duro, 400ml circa di acqua, pizzico di sale . Per i tre condimenti: 100gr di spinaci crudi, olio e aglio, 100gr di ricotta di pecora, olio, parmigiano circa 3 cucchiai, 150gr di passata rustica di pomodoro , aglio, olio , basilico, parmigiano in scaglie per servire il piatto circa 50gr.
Mettete in un tegame l’acqua , non appena raggiunge il bollore versate la farina e mescolate bene con un cucchiaio, spegnete la fiamma e formate un impasto, lavorando anche con le mani, fino ad ottenere una massa liscia ed omogenea. Fate riposare se potete ( a me non capita quasi mai). Ricavate da pezzettini di pasta dei lunghi rotolini, tagliateli a tocchetti e scavateli con le dita per formare i gnocchetti.
Per le salse: soffriggete l’aglio con un cucchiaio di olio, mettete gli spinaci senz’acqua, coprite con un coperchio salate e lasciate cuocere per alcuni minuti, nel caso aggiungendo un po’ di acqua. Frullate con un minipimer e mettete da parte. Setacciate la ricotta. mescolatela bene al formaggio ed aggiungete l’olio, mettetete da parte.
Soffriggete l’aglio con l’olio, aggiungete la passata di pomodoro , le foglie di basilico e fate cuocere per alcuni minuti, poi mettete da parte. Portate in una pentola capiente a bollore dell’acqua, versate i gnocchetti e non appena vengono a galla scolateli  e conditeli con le tre diverse salse.
Adagiateli in un vassoio formando a bandiera italiana e cospargete di scaglie di parmigiano

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Categorie: Rubriche-tv, non solo per i bambini, primi, senza uova, verdure

18 Commenti a questo post

  1. Sunflowers8 Says:
    9 novembre 2009 at 09:47

    Grazie per la bella idea :D proverò a mettere in pratica con Giorgia i tuoi consigli, lei adora giocare con il Didò ma se ciò che tocca è commestibile è ancora più divertente!!!

  2. alem Says:
    9 novembre 2009 at 11:32

    “mettere un pizzico di bambino in più in nella vostra cucina“.
    Quanto è vero, è divertente, ed è un gioco sano.
    Bellissimi questi gnocchi.

  3. imma Says:
    9 novembre 2009 at 12:18

    sis si mi hai dato una bella idea pensa che lui dice di voler fare il cuoco da grane quindi ama pasticcare:-9ottima ricetta davvero!!baci imma

  4. Mannu Says:
    9 novembre 2009 at 13:13

    Mia soella al telefono mi ha dovuto spiegare l’immagine, il titolo e la storia della frccia…la ricetta no, per fortuna, altrimenti le passava la mattinata…. Non so, ma il lunedì mattina sono più lenta del solito!;-)

    @Chiara: ciao Chiara, pacere di conoscerti, mia sorella mi ha parlato di te, so che sei una mamma giovane che lei frequenta (e ti garantisco che se la tira un sacco, io qui, io là, sai grazie alle bimbe… ) sul pratone di San Nicola.Questa cosa la ringalluzisce parecchio.Pensa che questa estate per la prima volta le ho sentito dire che sai, un bel paio di zatteroni… LEI??? Mrs confort!
    E’ vero, fare i figl a 40 anni fa bene, ma soprattutto avere amiche come voi! E vai di sale rosa , a presto, ciao

  5. debora Says:
    9 novembre 2009 at 14:33

    complimenti x la bellissima ricetta! oggi ho provato subito a farli, ma mentre quelli che avete fatto alla PdC erano compatti ed elastici, i miei sono risultati appiccicosi e difficili da lavorare.. Forse non ho aspettato abbastanza che l’impasto riposi? E poi chiedo: quando si butta la farina bisogna aspettare a spegnere il fuoco? Grazie, un bacio.

  6. Sabrine d'Aubergine Says:
    10 novembre 2009 at 12:31

    La ricetta mi piace, non c’è dubbio. Ma soprattutto ci tengo a dirti che apprezzo molto la filosofia che sta alla base del tuo blog: cucina e bambini. Dico sempre che un’ora di lezione di cucina ci starebbe bene anche a scuola, sarebbe un modo per trasmettere ai ragazzi i principi di una alimentazione sana ed equilbrata che oggi in molte famiglie non è più garantita. Dunque ben vengano iniziative come la tua, che stimola i genitori a cucinare con i figli: io l’ho sempre fatto e non me ne sono mai pentita:E oggi i miei figli ringraziano.
    Dunque grazie per queste idee e per gli spunti interessanti che dal tuo spazio dispensi.
    A presto
    Sabrine

  7. salsadisapa Says:
    10 novembre 2009 at 15:14

    giocare, divertirsi, imparare, gustare: sei sempre maestra in questo! :D

  8. mara Says:
    10 novembre 2009 at 19:56

    le tue idee sono sempre stimolanti, interessanti, semplici e divertenti
    sei unica bacioni

  9. mami Says:
    10 novembre 2009 at 22:58

    buoni questi gnocchi!
    doppia porzione per tutti!!
    bravissima ciao

  10. Natalia Says:
    11 novembre 2009 at 20:53

    @Sunflowers8 – tu e la tua bambina siete bravissime e lei è molto fortunata ad avere una mamma come te !

    @alem – grazie, sostieni sempre le mie idee, mi dai molta sicurezza. a presto

    @imma – sono contenta!

    @mannu – non sai come sto io il mercoledì….ciao

    @debora – l’importante è rispettare le dosi, la farina deve pesare tanto come l’acqua. il riposo non è necessario, il fuoco lo devi spegnere non appena amalgami la farina, quasi subito insomma. poi devi lavorare l’impasto sulla spianatoia fino a quando diventa liscio. prova a controllare meglio l’acqua. se ne metti meno o fai bollire troppo e questa evapora si sbilanciano le proporzioni. speriamo di esserti stata d’aiuto. riprovaci perchè sono veramente pratici e buoni! grazie debora per i complimenti, fanno molto piacere.

    @Sabrine d’Aubergine – ti ringrazio molto, nel tuo commento hai detto tutto ed è esattamente come la penso anch’io. complimenti anche per il tuo lavoro, è stato e sarà un vero piacere leggerti.

    @salsadisapa – grazie ce la metto tutta!

    @mara – grazie anche a te mara e ci vediamo presto!

    @mami – da voi mi sa anche tripla!!! ciao

  11. chiarona Says:
    22 novembre 2009 at 22:34

    ma che belle idee hai natti! sei grandiosa.

  12. Alchemilla Says:
    9 gennaio 2010 at 14:50

    Domani ci lanciamo in questa ricetta.
    Ti faro sapere come andrà.
    Complimenti per il blog e per ricette.
    Ti ho citata nel mio.
    A presto!

  13. Alchemilla Says:
    10 gennaio 2010 at 18:44

    WOW! Meraviglioso risultato !!!
    Grande successo!!!
    Grazie.
    A prestissimo!!!

  14. Natalia Says:
    11 gennaio 2010 at 00:16

    @Alchemilla – sono contenta, hai visto che meraviglia di impasto, praticamente meglio del didò!

  15. Alchemilla Says:
    21 gennaio 2010 at 08:59

    Ciao, sono ancora io.
    Volevo dirti che mia figlia di 7 anni e mezzo ha scelto questa ricetta per partecipare ad un concorso a scuola. Era molto entusiasta.
    Spero non ti dispiaccia ma…altrimenti l’altro suo piatto preferito sarebbe stato il riso in bianco…

  16. debora Says:
    2 febbraio 2011 at 18:39

    una domanda da ignorante in materia.. Sento sempre dire che la farina deve cuocere bene x non risultare indigesta.. Bastano quei pochi minuti che ci mettono gli gnocchi a salire a galla oppure bisogna lasciarli in acqua un bel po’? Grazie x le info, ma ho paura che cuocendoli troppo diventino duri..

  17. Natalia Says:
    3 febbraio 2011 at 21:37

    @debora – bastano bastano, la farina l’hai praticamente già cotta quando la versi nell’acqua bollente. tranquilla fai pure tutte le domande che vuoi e non sentirti ignorante in materia . ciao

  18. debora Says:
    23 febbraio 2011 at 13:15

    grazie mille natalia, li ho fatti ieri con ricotta e tardivo.. MAgnifici!! solo che nel riposo non ho coperto l’impasto e si è formata una crosticina antipatica.. E’ meglio avvolgere in pellicola o coprire con qualcosa vero? Grazie mille, buoni buoni., sei veramente mitica..

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"Ricette x gioco" è la raccolta di 83 ricette dal blog tempodicottura.it, più 12 inediti. Ricette e foto che raccontano un mondo, quello di una mamma di 4 figlie alle prese con i problemi quotidiani e la voglia che il tempo speso in cucina si trasformi in tempo di qualità, di divertimento, sperimentazione, trasmissione di esperienza, amore. Ricette semplici che coinvolgono tutta la famiglia, nate per condividere con le altre mamme l’esperienza del fare.