Gli scones, sconosciuti?

No vero! Sarà capitato quasi a tutti di vederli, mangiarli, farli in casa?
Da parte mia, valgono i due primi punti, ma la realizzazione in proprio ancora mi mancava.
Vi devo dire la verità, io non amo il sapore del lievito chimico, ed ho sempre immaginato che in preparazioni come queste, dove in effetti ci sono ingredienti dal sapore poco deciso, si sentisse troppo quel senso di amaro, di “pizzichino” insomma di poco piacevole che il lievito istantaneo mi lascia in bocca .

Mi sono d’altro canto accorta che non tutti hanno la sensibilità di avvertire in modo così preponderante la sua presenza quindi è per la loro “gioia” e per il loro “ piacere” che ci ho provato di nuovo!
La ricetta è facilissima e veloce, da fare tranquillamente con i bambini perchè si ricava subito un impasto facile da lavorare e da stendere. Loro poi si divertiranno a ritagliarne i cerchi e a posizionarli tranquillamente nella teglia e in 30 minuti circa potrete avere questi “paninotti” per una colazione fatta con calma in un giorno tranquillo come per esempio una fredda domenica d’inverno ;)

Gli ingredienti sono semplici e possiamo trovarceli in casa senza dover approvvigionarci per l’occasione, io ho fatto solo una variante con il muesli al cioccolato , ecco perchè dico che si possono fare. Il risultato?
Da mangiare così rimango della mia opinione, il lievito si sente troppo, però chi ha mai mangiato gli scones da soli? Nessuno vero, lo sapete tutti che si devono accompagnare a burro e marmellata o altra farcitura ed allora il discorso cambia e se non fosse per le calorie che aggiungiamo tragicamente ne vale la pena, oh, si, ne vale la pena davvero!
Io li ho conservati un paio di giorni in un sacchettino di plastica e si sono mantenuti morbidi e piacevoli, le bimbe hanno apprezzato il coinvolgimento alla lavorazione, meno l’assaggio, ne hanno addentato uno e poi sono andate a giocare. Le ragazze invece hanno goduto di una classica colazione con scones burro e marmellata ma non hanno ripetuto per paura delle calorie del burro, che terrorizza amaramente e tristemente tutti :(

Ingredienti per circa 20 pezzi
370g di farina autolievitante ( se no aggiungete mezza bustina di lievito per dolci),30g di zucchero, una puntina di cucchiaino di sale, 30g di burro, 70g di muesli (io ho messo quelli al cioccolato), 50g di miele, 250ml di latte.
Fate assorbire il burro dalla farina mescolata con il lievito, aggiungete gli altri ingredienti e lavorate fino ad ottenere un impasto sodo ma che si riesce a lavorare bene. Stendete con le mani o con il mattarello a circa 2 cm di spessore, tagliate con il coppapasta o altro (bicchiere etc..) posizionate nella teglia unta, spennelate se volete con un po’ di latte e cuocete a 180 gradi per circa 15/20 minuti .
Servite tiepidi .
Questa ricetta mi è stata regalata da un’amica che mi ha anche dato la ricetta classica senza varianti:370g di farina autolievitante o con l’aggiunta di mezza bustina di lievito, 50g di zucchero, un pizzico di sale, 30g di burro, 200 ml di latte e il resto acqua quanta ne serve per ottenere l’impasto. Lei spolvera di zucchero i dischetti prima di infornarli e via.

Commenti

  1. Adoro i biscotti di ogni forma colore e sapore :)))

  2. Patrizia dice:

    Devo ammettere di nuovo la mia ignoranza, per me erano sconosciuti davvero….però come tutte le ricette dolci non mi ha lasciata indifferente…io non sono brava come voi nel resistere alle tentazioni!! :) Me la segno e sicuramente la farò…anche perché mi piacciono queste contaminazioni culinarie! :)
    Buon inizio settimana!!
    Bye e Baci!

  3. Nel libri li ho addocchiati parecchie volte ma ancora non li ho mai fatti…non sò dirti perchè. Ma adesso che mi hai dato il “via” tu forse anch’io….

    Un bacione e buon inizio settimana

  4. Provarli li provo, anche se non leggo il solito coinvolgente e trascinante entusiasmo…’insomma’sti scones non ti hanno convinta, vero? Io non uso il lievito chimico, ma il cremor tartaro. Il gustino (che anche a me da abbastanza fastidio) in genere così non si sente.. Provo e riferisco se funziona?

  5. @luby – a chi lo dici

    @Patrizia – anche tu allora ci caschi con il dolce? io quando ne vedo uno che non conosco prima o poi lo devo provare

    @Letiziando – dai provali salati

    @quandofuoripiove – accipicchia, ma mi conosci così bene? non mi hanno entusiasmato ma sono contenta di averli fatti! poi in effetti con la marmellata e il burro sono perfetti ma perfetto non è l’abbinamento per una che sta perennemente a dieta. certo che per un te con le amiche questi fanno un figurone, servirli caldi poi sono davvero una chicca. penso che gli adulti apprezzerebbero di più senz’altro dei bambini .grazie per la dritta del cremor tartaro, in effetti anche io l’ho usato per i biscotti e mi era piaciuto molto, non me lo ricordavo più!

  6. anche io appartengo alla categoria di quelle che sentono il lievito!!! tanto che tendo sempre a cercare di diminuirlo nelle torte!!! ultimamente però sono stata vittima di due flop coonsecutivi con una ricetta collaudatissima………
    ne approfitto e vado fuori tema: spero nati che mi perdonerai!!!
    ho provato a fare la classica torta dei vasetti, quella in cui il metro di misura è il vasetto di yogurt…
    premetto che mi è sempre venuta bene con 1/2 bustina di lievito (se ne metto una lo sento troppo!)
    l’ho già fatta con yogurt al cocco e aggiunta di farina di cocco, con lo zucchero integrale….sempre riuscitissima, e sempre nella forma a plumcake!
    l’ultima volta ho provato con lo yogurt al caffè, e ho aggiunto 2 cucchiaini di caffè macinato…….per ben due volte si è gonfiata in cottura, per poi sgonfiarsi miseramente restando gnucca dentro (anche se con la prova stecchino pareva cotta).
    Secondo te può essere il caffè ad aver fatto sto effetto?
    bustina di lievito sempre metà, cottura statica a 180° prolungata anche per 50 minuti…..
    a me è venuo il dubbio he sia ilcaffè, oppure cosa? levio che nonhafunzionat bene? forno che non ha funzionato bene?
    ti confesso che vedere un torta sgonfiarsi, per di più collaudata, è una vera depressione :(
    ora temo un altro flop, eppure ho bisogno di produrre qualcosa per la colazione!!!
    scusa ancora il fuori tema!!!
    un abbraccio MARA

  7. pensavo ci andasse più burro… dai così si può! :-)

  8. Gli scones sono la mia passione, appena sfornati con la clotted cream e straw jam…che bontà e quanti ricordi…!! Natalia, la mia ricetta, data da una lady very brit, é molto simile! Ottima, XXX

  9. tiziana dice:

    ciao Natalia io li avevo fatti una domenica mattina con dentro l’uvetta , caldi eran davvero boni e mi han ricordato il sud Africa , dove la fantastica Sue ce li ha proposti nel suo terrazzo, dove per lei era una giornata fantastica, ma io morivo dal freddo, però il tepore di questi dolcetti ci ha riscaldati…bei ricordi..adesso li rifarò anche grazie a te che me ne hai ricordato

  10. ZiaTati dice:

    Io li ho provati (ormai qualche anno fa) in una versione salata con le patate nell’impasto e farciti con una spuma di prosciutto cotto. Sostituendo il lievito chimico con il cremor tartaro accontentano anche i palati più esigenti!

  11. @maetta – eccomi qui giornate molto impegnate… dunque avevo letto qualcosa sul lievito nel Blog di Bressanini molto interessante di riporto qui la parte che potrebbe fare al caso nostro “Perché a volte il prodotto si “sgonfia” una volta uscito dal forno?
    I motivi principali sono due: il primo è sempre la legge si Charles-Gay Lussac che agisce però al contrario: diminuendo la temperatura il volume dell’aria diminuisce. Se il prodotto durante la cottura è diventato rigido, come ad esempio delle meringhe, allora il volume del prodotto non ne risente, ma se il prodotto rimane morbido, come ad esempio un soufflè, allora la discesa di temperatura coincide con la riduzione di volume (che potete calcolare dalla formula vista sopra).

    Il secondo motivo a volte risiede nella fuoriuscita prematura di vapor d’acqua dal prodotto, a volte durante la cottura stessa, solitamente dalla rottura della crosticina superficiale che si è formata nella prima fase di cottura.http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/05/04/bicarbonato-lievito-chimico-o-baking-soda/
    la cosa più plausibile potrebbe essere quella dell’inefficacia del lievito a volte capita di comprare bustine non più attive, hai usato lievito dalla stessa confezione entrambe le volte?
    oppure un composto troppo liquido che non riesce a rassodarsi in cottura… non penso che sia per una reazione del caffè…
    più di questo non ti saprei dire….baci

    @Mannu – il fatto è che il burro ce lo devi mettere sopra tu dopo…non si può fare sempre :)

    @carlottalk – sono felice di avere una ricetta autentica…io però non li faccio più altrimenti esagero con le colazioni troppo abbondanti!

    @tiziana – deve essere bellissimo il sud africa e nel contensto in qui l’hai descritto poi ancora di più!

    @Zia Tati – ecco salati mi interessano molto , grazie per le dritta del cremor tartaro, io sono un palato esigentissimo…so chi sei questa volta eh! baci
    anche se ti invito qui a leggere tutto

  12. Ti ringrazio tanto Nati! in questi giorni riprovo con yogurt al cocco e farina di cocco…..però ho comprato del nuovo lievito!!!
    Vediamo se mi riesce, e poi se avrò successo, ritenterò col caffè!!! un abbraccio e ancora grazie, MARA

  13. Giusto per aggiornarti ;)
    Sabato ho provato la ricetta tradizionale della torta dei vasetti, ovvero con yogurt bianco e senza aggiunte, però col lievito nuovo…..una favola!!! Un plumcake alto e soffice!!!
    insomma, la ricetta funziona sempre, forse era proprio il lievito che seppur non scaduto, non era più attivo!
    il prossimo plumcake ritenterò col caffè!!!
    bacioni

  14. Io me ne sono innamorata quando sono stata a Londra per un corso di inglese all’università, quando li rifaccio (due volte all’anno se va bene) sempre con dentro l’uvetta, che gli da un sapore già più deciso e gustoso. E, naturalmente, cremor tartaro al posto del lievito chimico classico! :)

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