Asparagi, ricotta e pasta per “ il mio nido d’Amore”!

20 aprile 2009

asparagi-ricotta

Ecco qua, questa volta voglio dedicare questa ricetta alle mamme, si perchè questo è un piatto che vi potrà dare grandi soddisfazioni. Non è un piatto complicato, faticoso o impegnativo, ma è pieno di suggestione. Già partendo dal nome “il mio nido d’amore” si capisce che nella ricetta non c’è solo un assemblaggio di ingredienti ma un mettere insieme di sentimenti positivi per il cibo, per la cucina ,per le cose belle, sentimenti accoglienti, rassicuranti, “da cuocere e da mangiare”.


E chi più delle mamme può capire queste mie parole, quelle donne che costruiscono il loro nido solido e fanno in modo che sia sempre accogliente, lavorando instancabilmente ogni giorno, ogni notte, che sono forti, coraggiose e orgogliose di quello che fanno. L’elaborazione di questa ricetta è molto semplice, gli ingredienti sono gli asparagi, la ricotta e la pasta, è un piatto stagionale che vale davvero la pena di essere proposto in famiglia, lo so che gli asparagi magari non piacciono a tutti i bambini, ma se avete ragazzi dai gusti decisi, proponeteglielo, offrite il vostro nido d’amore, un occasione in più per confermare il vostro affetto la vostra cura, la vostra attenzione per loro. Ringrazio ufficialmente la compagna di avventura nella sperimentazione del piatto nonch’è padrona “del nido “dove abbiamo mangiato per la prima volta lo sformatino di asparagi, nonch’è modella d’eccezione nella foto sopra , signori e signore…ta-tan…la Mannu!!!!

Ingredienti per 14 monoporzioni: 1kg di asparagi da pulire (circa 500/600gr puliti), una confezione di pasta sfogliavelo, 450/500gr di ricotta di pecora, 60/80gr di parmigiano. Per la vellutata mezzo litro di acqua di cottura degli asparagi, 30gr di burro,20gr di farina. Uova di quaglia per la presentazione e fonduta di formaggio allo zafferano per finire il piatto (300ml di besciamella liquida alla quale è stato aggiunto 50gr di formaggio-pecorino,fontina- e una o due bustine di zafferano per dare colore)

Il procedimento è molto semplice: ricavate dagli asparagi la parte più tenera (eliminatene circa un terzo dalla base )pulire la verdura raschiandola con un coltello bene per togliere la terra che si nasconde nelle foglioline attaccate lungo l’asparago. Tagliateli a tocchetti regolari (se volete conservatene alcuni interi e cuoceteli a parte per la presentazione finale del piatto)e metteteli a cuocere in una pentola con acqua bollente salata per circa 10 min o fino a quando non saranno diventati morbidi. Scolate gli asparagi tenendo l’acqua che utilizzerete per la vellutata. Fate sciogliere in un pentolino il burro, unite la farina , mescolate bene e allungate la salsa con il brodo di cottura degli asparagi . Frullate circa metà degli asparagi cotti con la salsa vellutata ottenendo così una crema verde, abbastanza liquida, servirà come base per gli sformatini e permetterà alla pasta di cuocersi meglio (su usate la pasta fatta in casa e precedentemente cotta, potete anche tenere la salsa più densa).Prendete un foglio di pasta e ricavate 9 quadratini uguali, prendete uno stampino ben imburrato e cominciate a comporre lo sformatino. Versate una cucchiaiata di vellutata , poi adagiate un quadratino di pasta, continuate con un altro cucchiaio di salsa poi aggiungete due o tre pezzetti di verdura, un po’ di parmigiano un po’ di ricotta sbriciolata con le mani (quando lo mangiate si deve vedere il bianco della ricotta, gli ingredienti, devono, a mio parere, essere ben distinti) poi ricominciate il giro delle farcie, ricavando così circa 14 porzioni. Cuocete nel forno caldo per circa 20min a 180°. Se volete accompagnate da una salsa besciamella con l’aggiunta di formaggio (pecorino, fontina, parmigiano) e zafferano per donare il colore del sole e un asparago intero bollito per richiamare il contenuto.

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Categorie: non solo per i bambini, primi

19 Commenti a questo post

  1. mannu Says:
    aprile 20th, 2009 at %H:%M

    beh, che dire… tutto come hai descritto benissimo tu, in più, devo ammettere, sono venuta niente male!

  2. lenny Says:
    aprile 20th, 2009 at %H:%M

    Un tassello in più che si aggiunge alla conoscenza della mitica Mannu …
    Da grande estimatrice degli asparagi, non posso non fare tesoro di questi gustosi nidi che mi piacerebbe proporre per il pranzo di domenica :-) )

  3. mannu Says:
    aprile 20th, 2009 at %H:%M

    sai che c’è, non ti facevo così romanticona … “nido d’amore” mi sembra esagerato per una mattinata passata fra i fumi dei fuochi e le sirene dei robot. Però…
    Ho apprezzato:
    stare insieme senza nessun mostriciattolo intorno, né mio né tuo
    lavorare e guardarti lavorare con tutto quel savoir-faire
    sedermi più volte di te
    avere una cuoca in cucina (che lusso!)
    eseguire e non decidere
    lavare o asciugare e non lavare e asciugare
    fare 2 chiacchiere in assoluta segretezza senza omettere “ingredienti hot”
    non ultimo, tutto quel calore umano che hai descritto cosi profumatamente tu (cosa ti ha preso poi, stai entrando nella maturità?)

    @mamma, dì la verità, gongoli? Anche se non hai dato il tuo cervello alla scienza e hai messo insieme due figlie non esattamente in carriera, almeno uno sformatino insieme possono dire di averlo preparato. E’ pur sempre qualcosa, no?

  4. golosona. Says:
    aprile 20th, 2009 at %H:%M

    ma quanto sono brave le belle bimbe!!
    chissà come sarà contenta la vostra mamma che collaborate anche nelle ricette di cucina!!
    comunque sia questo NIDO D’AMORE ( addirittura) deve essere veramente squisito
    bene visto il risultato mescolate ancora il vostro calore umano con nuove ricette
    ciao belle bimbe!!

  5. mannu Says:
    aprile 20th, 2009 at %H:%M

    @golosona, sfotti?

  6. barbara Says:
    aprile 20th, 2009 at %H:%M

    Che bel piatto! Complimenti! Gli asparagi in questa stagione vanno alla grande, e anche la piccola peste li apprezza! Mancano solo le uova di quaglia… per quelle devo fare un viaggio a posta nella “civiltà” di Roma… qui in paese trovo solo quelle di gallina (che in compenso, però, compro ancora.. “calde”!!!).
    Un abbracio a voi, sorelline! Vostra mamma deve essere proprio orgogliosa!

  7. mamma Says:
    aprile 20th, 2009 at %H:%M

    … non sono mica la mamma di Matteo Beccucci!
    Uno sformatino non è una padella di lasagne!
    Poi bello sforzo, vi vedete 3 volte l’anno!
    mamma delle due sorelline

  8. domitilla Says:
    aprile 20th, 2009 at %H:%M

    ma come?
    si vedono sole le mani della modella d’eccezione mannu
    il resto è rimasto nell’otturatore??
    forse lo hai fatto apposta ?comunque il tuo nido deve essere buonissimo
    brava!! dommy

  9. alessandro Says:
    aprile 20th, 2009 at %H:%M

    buona la tua ricetta!!!
    romantico il commento!!

    l’immagine della mannu ce la mandi a puntate?
    dimmi quando ci sarà la prossima
    ciao a tutte due

  10. betti Says:
    aprile 20th, 2009 at %H:%M

    sono troppo maligni!!
    il tuo è veramente un succulento nido di bontà fatto con amore
    ciao betti

  11. natalia Says:
    aprile 20th, 2009 at %H:%M

    ehi gente, veramente non pensavo che la coppia natti/mannu fosse così glamour!!! avete finito con i vostri commenti? e tu mamma, un po’ più sentimentale dai!, cosa aveva la povera mamma di matteo beccucci? solo perchè si è commossa per la bravura del suo figliolo ! In fondo le mamme vivono per commuoversi davanti ai loro figli, abbiamo cominciato subito da quando ce li hanno fatti vedere appena sono sbucati fuori! o no?

  12. roberta Says:
    aprile 20th, 2009 at %H:%M

    insomma natti..mi hai fatto venire le lacrime agli occhi!
    A parte che la foto pensavo fosse di elisa in camicia da notte…e a parte che non si capisce bene come è andata la nascita di questo nido d’amore…
    ma devo dire una cosa….dietro a tutto ci vedo proprio la mia zia nonchè vostra madre! E’ proprio lei che ha costruito tutto…nel silenzio e con due forbici in mano.Probabilmente a te avrà messo i cucchiai di legno in mano per tenerti buona da piccola ;-)
    un bacio alla nostra zia

  13. cristiana Says:
    aprile 21st, 2009 at %H:%M

    ciao nati! stupendi questi nidi d’amore ….un’altra ideona per far mangiare le verdure ai nostri figli…..ho cominciato il corso…stupendo! Quando gli chef spiegano si puo’ arrivare anche alla commozione…..una poesia sentirli parlare di cibo. Ma c’e’ anche tanto da studiare e da scoprire. Tu impazziresti a farlo …e’ bellissimo, ma anche tanto faticoso.Un bacio

  14. anna Says:
    aprile 21st, 2009 at %H:%M

    Ottima ricetta, complimenti, continua così

  15. chiara Says:
    aprile 21st, 2009 at %H:%M

    che ridere…. vostra madre vi avrebbe voluto in carriera… e voi invece supermamme che sfornate figli, viziate i mariti e ne pensate una più del diavolo per non fare in toto le casalinghe….
    evviva la natti che mi dà la ricetta per far mangiare gli asparagi al mio bimbo (ci provo)
    evviva le sfogliavelo!
    per me il commento di mamma delle due sorelline, non era il suo, qualcuno deve essersi firmato col suo nome…

  16. natalia Says:
    aprile 23rd, 2009 at %H:%M

    @ cristiana -ma tu mi spiegherai tutto vero?? preparati e…studia!!
    @roberta – in fondo, in fondo, in fondo…sono una sentimentalona!
    @anna – cercherò , ciao
    @chiara -chiara, vatti a fidare di chi commenta?!?

  17. mannu Says:
    aprile 23rd, 2009 at %H:%M

    ..ehm, mia madre ha il computer rotto…ne ho aprofittato…ho manie di grandezza!

  18. ilaria Says:
    aprile 29th, 2009 at %H:%M

    si capisce subito che è dedicata alle mamme, io gli asparagi neanche li so pulire!

  19. Natalia Says:
    aprile 29th, 2009 at %H:%M

    @ilaria – dai che lo spiego come si puliscono gli asparagi…non hai scuse, no no!!

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"Ricette x gioco" è la raccolta di 83 ricette dal blog tempodicottura.it, più 12 inediti. Ricette e foto che raccontano un mondo, quello di una mamma di 4 figlie alle prese con i problemi quotidiani e la voglia che il tempo speso in cucina si trasformi in tempo di qualità, di divertimento, sperimentazione, trasmissione di esperienza, amore. Ricette semplici che coinvolgono tutta la famiglia, nate per condividere con le altre mamme l’esperienza del fare.

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